28.12.2017

Buon Natale, ma non per tutti

Gli scorsi anni in questo periodo vi abbiamo scritto una mail, in cui chiedevamo di appoggiare i progetti di PBI con una donazione. Vi abbiamo raccontato storie edificanti, con un lieto fine, come tante che per fortuna abbiamo potuto testimoniare.

Non quest’anno.

Siamo molto preoccupati. Come direbbero i nostri amici colombiani, no va a ser una Feliz Navidad…”

Non sarà un Buon Natale per la famiglia di Mario Castaño, assassinato sotto gli occhi della moglie e dei figli, lo scorso 26 novembre.

Non sarà un Buon Natale per la famiglia di Jesús Alberto Sánchez Correa, di 29 anni, meccanico di motociclette, figlio di una delle famiglie che reclama la restituzione delle terre ai contadini delle comunità di Guacamayas y Buenos Aires.

Il Buon Natale non ci sarà nemmeno per la famiglia di Hernán Bedoya, ucciso l’8 dicembre scorso mentre stava tornando a casa a cavallo.

Buon Natale neanche per José Merlín Murillo, 33 anni, il cui corpo senza vita è stato trovato il 14 ottobre, dopo essere stato rapito dai paramilitari qualche giorno prima, sempre nella regione Cacarica.

Non sappiamo se dietro a questi omicidi ci sia un disegno strategico, finalizzato ad eliminare i leader delle comunità popolari, indigene e contadine; ma ci è chiaro che la situazione è molto grave. Così grave che le ONG presenti in Colombia hanno allertato tutte le rappresentanze diplomatiche dei Paesi Europei. Come PBI Italia stiamo tenendo informati i funzionari incaricati del Ministero degli Esteri.

Secondo fonti delle Nazioni Unite sono 78 gli esponenti dei movimenti popolari assassinati in Colombia nel corso del 2017, con un preoccupante aumento negli ultimi mesi.

Una comunità senza leader è una comunità più debole, dove la paura rischia di prendere il posto del coraggio di José, Mario, Hernán, Jesús, e di tutti gli altri leader vittime del conflitto. Alcune di queste persone le conoscevamo bene, erano state accompagnate dai nostri volontari e volontarie – che avevano potuto apprezzarne l’impegno, la generosità, il valore. E il dolore per questi omicidi è ancora più grande.

Quest’anno non vi chiediamo soldi: se condividete il nostro impegno per i Diritti Umani, vi chiediamo di farvi portavoce delle comunità e delle famiglie vittime della violenza. Girate questa mail ai vostri contatti, inseritela come un post sui vostri profili social, date le notizie sui vostri blog, condividete quanto abbiamo pubblicato sulla nostra pagina Facebook.

Qualunque cosa penserete di fare sarà utile. Il silenzio, le informazioni che non girano, sono strumenti dei violenti, come le armi che stanno usando.

Da parte nostra vi ringraziavamo per ognuna delle azioni che farete.

E vi auguriamo, sul serio, Buone Feste.

24.12.2017 Stefano Zoletto

Presidente di PBI-Italia onlus

Testimonianze

“Un impatto culturale è sempre reciproco, non esistono contributi, influenze, contaminazioni unidirezionali; per questo, come un etnografo, il volontario PBI deve sapere che la sua presenza lascia delle impronte e che l'ambiente nel quale vive a sua volta lo sfida, lo mette in discussione, nella sua identità culturale, nella sua struttura mentale e professionale”.
Maurizio Geri, volontario italiano nel progetto Messico

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