17.09.2018

Difensori/e di Diritti Umani candidati al Premio Nobel per la Pace

Questa settimana Peace Brigades International (PBI) pubblica una lettera aperta della società civile a sostegno della nomina al Premio Nobel per la Pace della comunità globale composta da Difensori/e di Diritti Umani. La lettera ha raccolto oltre 200 adesioni fra società civile e organizzazioni di Diritti Umani in tutto il mondo.

La nomina, proprio durante il 20esimo anniversario della dichiarazione ONU sui Difensori/e dei Diritti Umani, riflette la visione fondamentale di PBI: proteggere e promuovere il lavoro di Difensori/e e il loro contributo a pace, democrazia e giustizia sociale.

20 anni fa, la dichiarazione ONU sui Difensori/e dei Diritti Umani è stata una pietra miliare nella storia dei Diritti Umani. È oggi riconosciuto che i Diritti Umani non vengono garantiti solo dalla legge, ma anche e soprattutto dalle attività di chi lotta per la loro protezione. La responsabilità di proteggere i Diritti çumani è di ognuno di noi; ogni persona può e dovrebbe essere un Difensore/a dei Diritti Umani.

Oggi più che mai, nel momento in cui i Diritti Umani sono sotto minaccia nel nostro mondo, è tempo per la comunità globale dei Difensori/e dei Diritti Umani di unire voci e forze.

PBI accompagna Difensori/e dei Diritti Umani da oltre 35 anni, in alcuni dei contesti più pericolosi al mondo. Siamo estremamente preoccupati per la costante repressione contro le attività di protezione e promozione dei Diritti Umani: durante il 2017 si è registrato il maggior numero di omicidi di Difensori/e, mentre intimidazioni e criminalizzazione sono aumentate in tutto il mondo.

Susi Bascon, direttrice di PBI UK, ha detto: "Dobbiamo approfittare dell'opportunità di questo anniversario per cambiare la narrativa sui Difensori/e dei Diritti Umani, riconoscendone il ruolo di costruttori di pace. Abbiamo bisogno di andare oltre la celebrazione di successi personali, per riconoscere che l'azione comunitaria e collettiva è parte integrante della difesa dei Diritti Umani. La possibilità che il Premio Nobel per la Pace venga assegnato a questa comunità globale rappresenta un sostegno fondamentale a questa visione ed un impulso notevole al cambiamento."

La lettera aperta è accompagnata da una petizione, che può essere firmata su change.org.

Puoi leggere la lettera qui (in inglese).

Testimonianze

“Un impatto culturale è sempre reciproco, non esistono contributi, influenze, contaminazioni unidirezionali; per questo, come un etnografo, il volontario PBI deve sapere che la sua presenza lascia delle impronte e che l'ambiente nel quale vive a sua volta lo sfida, lo mette in discussione, nella sua identità culturale, nella sua struttura mentale e professionale”.
Maurizio Geri, volontario italiano nel progetto Messico

PBI Italia Ph: +39.345.26.90.132 email: info(at)remove-this.pbi-italy.org


International Office, Development House, 56-64 Leonard Street, London EC2A 4LT, U.K. Tel: +44 20 7065 0775
To find your nearest PBI office visit the international contact page