07.05.2017

Formazione su Teatro dell'Oppresso: Padova, 27-28 maggio 2017

Decrescita Felice e Teatro dell'Oppresso: Teatro, Vita, Non violenza, Decrescita

MDF Padova vi invita a partecipare ad un laboratorio base di Teatro dell'Oppresso per divertirsi, ragionare e trovare insieme delle soluzioni a conflitti su temi cari alla Decrescita come il viaggiare in modo sostenibile, la riduzione dell'orario di lavoro e l'oppressione del consumatore.

Orario e sede
Da sabato 27/05/2017 dalle 14.30 alle 18.30 a domenica 28 dalle 9.00 alle 17.30 presso l'Ex Macello, in via Cornaro 2, Padova

Costi
La quota di partecipazione è di 50 €.
Per questioni assicurative è richiesto anche il tesseramento al circolo che si potrà fare il primo giorno del laboratorio. La quota comprende le attività formative e il materiale. I proventi saranno destinati al finanziamento dei Progetti Peace Brigades Internationa!

Iscrizioni e Informazioni
Il corso verrà attivato al raggiungimento di un minimo di 10 iscritti.
E’ necessario far pervenire la propria iscrizione entro e non oltre il 21 maggio 2017, inviando una e-mail con i propri dati (nome, cognome, indirizzo e un recapito telefonico) all'indirizzo info(at)mdfpadova.it

A chi è rivolto
Il corso è rivolto a chiunque voglia sperimentarsi per acquisire strumenti educativi volti al cambiamento. Non è assolutamente richiesta nessuna competenza in campo teatrale ma i partecipanti se ne andranno con molta consapevolezza sulla naturale teatralità di cui ognuno è ricco.

Cos'è il Teatro dell'Oppresso?
La tecnica del Teatro dell’Oppresso è stata elaborata dal regista brasiliano Augusto Boal come strumento di coscientizzazione ed elaborazione delle situazioni di oppressione e conflitto. E' un teatro che rende attivo il pubblico e serve ai partecipanti il laboratorio o agli "spett-attori" per esplorare, mettere in scena, analizzare e trasformare la realtà che essi stessi vivono.
Chi è l'oppresso? Chi socialmente, culturalmente, economicamente, etnicamente, sessualmente o in ogni altro modo, venga deprivato del diritto di partecipare alla società umana nell’equivalenza e di rispettare ed essere rispettato nelle differenze.
Il TdO e' basato sul principio che tutte le relazioni umane dovrebbero essere di natura dialogica: tra uomini e donne, tra razze, famiglie, gruppi e nazioni, il dialogo dovrebbe prevalere. In realtà tutti i dialoghi hanno la tendenza a diventare monologhi, che creando la relazione oppressi-oppressori.
Il TdO vuole aiutare a restaurare il dialogo tra gli esseri umani e col dialogo la
soluzione ai conflitti.

Testimonianze

“Un impatto culturale è sempre reciproco, non esistono contributi, influenze, contaminazioni unidirezionali; per questo, come un etnografo, il volontario PBI deve sapere che la sua presenza lascia delle impronte e che l'ambiente nel quale vive a sua volta lo sfida, lo mette in discussione, nella sua identità culturale, nella sua struttura mentale e professionale”.
Maurizio Geri, volontario italiano nel progetto Messico

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