02.04.2020

PBI e il coronavirus

Ora più che mai, siamo al fianco dei difensori dei diritti umani

In questo momento di incertezza, paura e instabilità, come Peace Brigades International (PBI) vogliamo per prima cosa esprimere la nostra solidarietà a tutte le persone impegnate a fronteggiare questa sfida inedita e globale.

In PBI siamo convinti che la solidarietà, l’empatia e i numerosi legami che ci sono tra noi possono aiutarci a superare questo momento storico, e forse anche ricordarci che queste caratteristiche umane sono fondamentali per costruire società più giuste basate sul rispetto, la tolleranza e l’inclusione di tutte le voci.


Proteggere gli uomini e le donne difensori dei diritti umani

Siamo tutti e tutte difensori dei diritti umani: dobbiamo prendere sul serio questa responsabilità di fronte alle grandi sfide con cui ci stiamo confrontando. Contiamo sulle istituzioni dello Stato per garantire il rispetto dei nostri diritti, ma se queste vengono meno al loro compito, è nostro dovere alzare la voce e reclamare il rispetto dei diritti di chi è più vulnerabile di noi.

I difensori dei diritti umani, uomini e donne, stanno svolgendo un ruolo fondamentale per garantire che le comunità vulnerabili possano affrontare questa situazione grazie all’accesso alle loro fonti di sostentamento quotidiano, all’alimentazione, alle cure mediche, alle informazioni sul virus e sui suoi effetti, là dove manchino interventi e protezioni statali adeguate. Proteggere queste persone garantirà una risposta più rapida ed efficace alla crisi sanitaria.

Coloro che difendono i loro territori continuano a vivere in una situazione di rischio là dove domina la violenza politica. In vari paesi la crisi sanitaria attuale non ha frenato le aggressioni; vengono quotidianamente riportate minacce, attacchi ed omicidi, con un impatto negativo esponenziale sulla situazione delle donne attive in difesa dei diritti umani. Gli attivisti e le attiviste incarcerati e quelli/e in attesa di giudizio sono particolarmente a rischio, a causa delle condizioni di affollamento e scarsa igiene degli istituti carcerari. Sono maggiormente esposti al contagio, vedono aumentare il rischio di essere trasferiti in modo arbitrario o di vedere rinviato il processo.

Come PBI, monitoriamo regolarmente il contesto e prendiamo misure per tutelare la sicurezza e la salute di chi collabora con l’organizzazione e delle persone attive in difesa dei diritti umani che accompagniamo. Queste misure  includono la garanzia di cure mediche per tutti i volontari e le volontarie attive nei progetti sul campo, la prosecuzione del contatto con i difensori dei diritti umani e le organizzazioni accompagnate attraverso le telefonate e il monitoraggio virtuale. Continueremo a offrire protezione alle persone che sono in prima linea in questo tempo così difficile.


Le misure debbono rispettare i diritti fondamentali

L’attuale crisi di salute globale ha prodotto l’effetto che gli Stati adottino misure restrittive di alcune libertà al fine di rallentare la trasmissione del virus. E’ essenziale che queste misure siano implementate con modalità che garantiscano il rispetto dei diritti delle popolazioni più vulnerabili, per evitare impatti sproporzionati che aumentino la crisi umanitaria già presente in diverse regioni, o che aumentino solo la militarizzazione, il controllo sociale, la repressione.

Secondo il “Trattato Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali”, tutti abbiamo diritto al "massimo livello possibile di salute fisica e mentale", anche in tempi di crisi ed emergenza. PBI sottolinea l’urgenza di proteggere in particolar modo questi diritti, nell’attuale contesto di pandemia, specialmente per quelle popolazioni che storicamente sono state escluse dal godimento dei diritti fondamentali.

Ci facciamo inoltre portavoce anche delle importanti dichiarazioni fatte dai nostri colleghi di  Amnesty International, Human Rights Watch, CEJIL, IM-Defensoras, The United Nations  e molti altri che hanno espresso appoggio e solidarietà con chi lotta in questa difficile situazione. 


Andiamo avanti insieme

In tempi di crisi dobbiamo unirci come comunità globale di persone attive per la difesa dei diritti umani, per garantire che i gruppi più vulnerabili della società non siano danneggiati  in modo sproporzionato. PBI continuerà ad accompagnare i difensori dei diritti umani, uomini e donne, facendo il massimo nonostante il contesto difficile, sviluppando reti di solidarietà che  rafforzino le nostre voci e combattano l’isolamento e l’impotenza che molte persone stanno sperimentando.

Siamo al tuo fianco, nella difesa dei diritti umani. La tua voce conta e abbiamo bisogno del tuo appoggio, ora più che mai, per garantire che i diritti umani siano rispettati mentre superiamo questa crisi.

Testimonianze

“PBI ci ha accompagnato… per più di cinque anni, facendo visita a carceri, posti di blocco militari e della polizia, sindacati, tribunali e lezioni universitarie. Ci ha accompagnato in diverse regioni, viaggiando in autobus, in nave, in elicottero, a cavallo o a piedi. Ci accompagnano all’aeroporto quando arriviamo o lasciamo il Paese, rimanendo assieme a noi per periodi di tempo che in certi casi superano le 18 ore al giorno, sette giorni su sette. E anche quando non sono con noi,  sono impegnati in attività diplomatiche legate a lobby presenti nell’Unione Europea e negli Stati Uniti….Posso sicuramente affermare che continueremo a sostenere il lavoro di PBI per tutta la vita.”
Luis Pérez Casas, del Collettivo di avvocati “José Alvear Restrepo”, Colombia, un’organizzazione soggetta a costanti minacce

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